lunedì 24 novembre 2014

Expect Miracles di Joe Vitale

Spesso quando pensiamo ai miracoli ci aspettiamo di avere a che fare con fenomeni eclatanti, grandiosi, eccezionali. In realtà i miracoli avvengono quotidianamente durante tutta la nostra esistenza. Sono anche piccole cose, o meglio, attribuiamo noi il fatto che siano piccole ma in verità sono cose magnifiche. Pensa al solo fatto di vedere. Guardi con i tuoi occhi il mondo e lo vedi di mille colori e sfumature, non è questo un miracolo? Oppure il fatto che domani avrai del buon cibo appetitoso da gustare è anche questo un miracolo. Ma soprattutto le piccole trasformazioni che notiamo in noi stessi sono dei miracoli, trasformazioni e miglioramenti che a volte vediamo anche in altre persone con le quali veniamo in contatto. A me capita spesso... L'universo probabilmente non ama essere rumoroso, non ama la spettacolarità, almeno dal mio punto di vista. Nella mia vita sono successe molte cose positive ma quasi sempre non mi sono reso conto mentre stavano succedendo, ma successivamente, confrontando la situazione raggiunta con quella precedente. Ripeto, l'universo è molto garbato, delicato e spesso agisce silenziosamente, in punta dei piedi. I miracoli avvengono, solo che spesso non ce ne rendiamo conto. I miracoli però dobbiamo in un certo senso farli avvenire. Non sono automatici, dobbiamo innescare la scintilla per poter vederli realizzarsi. E qui vorrei farti notare la grande saggezza e il grande dono che abbiamo avuto dall'universo, o dal divino, chiamalo come vuoi. La libertà assoluta di fare quello che vogliamo. Abbiamo la libertà di fare ciò che vogliamo, sempre! Libero arbitrio è chiamata questa facoltà. Abbiamo la libertà di scegliere una vita piena di gioia oppure no, una vita felice o misera, ricca o povera. Siamo noi che scegliamo, quasi sempre inconsapevolmente, ma a volte anche in maniera consapevole. Ecco il miracolo, la vita rispecchia quello che sei, né più né meno. Sento già le proteste: ma tutti vogliono scegliere una vita felice, gioiosa, ricca, in piena salute, come mai avviene il contrario? Chiacchiero con una persona e dopo cinque minuti ho già percepito un mix di lamentele, vittimismo, rabbia, rancore, frustrazione... Ecco la risposta alla domanda precedente. Come possiamo avere una vita felice e serena con simili emozioni? Il grosso guaio è che molti non si rendono conto di avere simili atteggiamenti, e se si rendono conto ci sguazzano per soddisfare dei benefici secondari. Purtroppo a scuola, a catechismo, i nostri genitori, insegnanti e maestri non ci insegnano questo, e se abbiamo la fortuna di rimboccarci le maniche e incontrare qualcuno che ci risvegli, bene, sennò arriveremo al capolinea dopo un'esistenza di miseria ed infelicità. Il bello è che il divino dentro di te ha fatto il miracolo di attrarre nella tua vita quello che volevi, se i tuoi pensieri, atteggiamenti, emozioni erano “negativi” (non mi piace usare questo termine ma è per farmi capire) allora il risultato sarà un'esistenza che rispecchierà ciò che hai provato e sentito. Il libro è intitolato, se vogliamo tradurlo, “Aspettarsi i miracoli”. Ora però vorrei chiarire un punto. In molte discipline l'aspettativa è un atteggiamento negativo e può inficiare il risultato stesso. E questo è vero. Se vogliamo essere pignoli il titolo del libro non è molto appropriato. Possiamo però distinguere fra un tipo di aspettativa basata sulla soddisfazione di desideri del nostro ego e su un diverso perseguimento di un fine, una meta, in questo caso qui seguiamo una Via, il Tao se vogliamo addentrarci in questa cultura orientale. Non vi è desiderio egoico, non vi è aspettativa ma solamente il lavoro su se stessi e il completo affidamento al volere divino. Questo non significa attendere con le mani in mano un miracolo dall'alto, ripeto, il primo passo è quello di darsi da fare. Darsi da fare senza aspettarsi nulla. Hai presente gli scultori che lavorano la sabbia? Poi il vento e l'acqua scioglie la scultura. Oppure quelli che scolpiscono il ghiaccio? Il calore poi scioglie la loro opera. Il lavoro è fine a se stesso... Il libro è meno interessante di altri libri dello stesso autore (vedi gli articoli: Zero Limits e The Key, La chiave) ma rimane comunque una piacevole e veloce lettura. È ricco di testimonianze proprie dell'autore e di altre persone, ed è un ripasso sulle tecniche già esposte nei libri precedenti. Mi riferisco a tecniche quali la LOA (Legge di Attrazione), Ho'oponopono e altre tecniche per cancellare le credenze limitanti che abbiamo nel nostro subconscio. Due capitoli sono dedicati a due argomenti che amo particolarmente, e cioè l'importanza del perdono e l'atteggiamento di gratitudine. Il segreto della gratitudine è ringraziare come se avessimo già ottenuto quello di cui abbiamo bisogno, che non è un mero desiderio egoico ma un dono incondizionato che ci aspetta di diritto, e se non lo abbiamo ancora ottenuto è solo responsabilità nostra. “Cercate piuttosto il Regno di Dio e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta”.
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