Visualizzazione post con etichetta prosperità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prosperità. Mostra tutti i post

martedì 14 aprile 2015

La mistica del denaro di Jack Lawson

Eccomi qui dopo un'altra pausa forzata (speriamo che sia l'ultima di questo periodo...). In questi ultimi giorni mi sono messo a meditare su un messaggio che anche questo libro tratta, ovvero l'esistenza di due tipi di ricchezza, quella interiore e quella esteriore. Quando si chiacchiera o si discute di ricchezza viene naturalmente in mente la ricchezza esteriore, chiamiamola pure ricchezza materiale, e quasi mai si pensa alla prima, quella interiore, definiamola pure una ricchezza mentale o più sottilmente spirituale. Quest'ultima è molto più preziosa ed indispensabile della ricchezza esteriore, che senza quella che abbiamo dentro di noi può durare ben poco o può solamente arrecarci danno. Facciamo un bel giochino. Ipotizziamo le quattro situazioni principali, (poi descriviamo un pochino cosa si intende principalmente con ricchezza interiore ed esteriore). Una persona può mancare di entrambe queste ricchezze, oppure può avere la ricchezza esteriore ma non avere quella interiore, oppure può non avere nessuna ricchezza esteriore ma essere molto ricco interiormente, o nell'ultimo caso, può godere di entrambe queste ricchezze. Non a caso le ho scritte in quest'ordine, partendo da una situazione, diciamo così, più miserabile, fino ad arrivare alla situazione migliore. Essere poveri esteriormente e interiormente è la situazione più brutta, l'uomo in questo caso è abbruttito, simile alla bestia, la miseria interiore si riflette sulla realtà esterna rendendo la vita dell'uomo un calvario quotidiano. Si instaura in questa situazione un circolo vizioso da cui è molto difficile uscire, ma non impossibile. Solo un cambiamento interno, dei pensieri e del sentire interiore di un individuo in questa situazione può salvare l'individuo stesso. Toccando veramente il fondo si può ottenere la spinta per risalire o aimeh, affogare del tutto. Il cambiamento deve essere interiore perché uno esteriore può solamente posticipare la resa dei conti finale ma non risolve la situazione. Vediamo il secondo caso. Questa è la tipica situazione in cui vengono comunemente dipinte le persone ricche dal ceto medio o povero. Una ricchezza esteriore associata ad un atteggiamento interiore povero. Ecco che il ricco, come il famoso personaggio del racconto di Dickens, è avaro, ha paura di perdere le sue ricchezze, è disonesto, non ama se non una cosa sola: il suo denaro. Questa situazione non può durare a lungo, o se perdura per tutta la vita non è il modello di una vita bella, serena e felice. Il denaro è diventato padrone della mente di questa persona e così il ceto medio e povero ha coniato la celebre frase: “Il denaro non da la felicità”. Qui mi vengono in mente due frasi di due celebri attori, che la sapevano lunga ovviamente, la prima è di Groucho Marx: “I soldi non danno la felicità, ma le cose che rendono felici costano un sacco di soldi”, la seconda frase è di Woody Allen: “I soldi non danno la felicità, figuriamoci la miseria”. Queste frasi, che hanno anche un leggero tocco umoristico, la dicono tutta sul concetto di denaro e felicità, a chi ha orecchie da intendere intenda. Il terzo caso è quello di un uomo che magari non ha nulla a livello materiale ma possiede tutto interiormente. È ricco sia mentalmente sia spiritualmente, la ricchezza esterna arriva in automatico, possederla o meno diventa solo una scelta di vita. Celebre la frase di Gesù: “Cercate prima il Regno, il resto vi sarà dato in aggiunta”. Una persona in questa situazione non si preoccupa, se ha bisogno di soldi sa che al momento giusto arriveranno come per magia. L'ultimo caso appartiene a quell'uomo che vive la ricchezza esteriore possedendo anche quella interiore. Il terzo e quarto caso sono la perfezione e sono differenti solamente per quel che riguarda la scelta di vita: uno sceglie di non preoccuparsi dei beni terreni, l'altro sceglie di possedere anche quelli avendo capito che la credenza di origine religiosa che vuole l'uomo spirituale povero materialmente è una pura sciocchezza (la religione è un'invenzione umana e non divina, per cui è fallace, punto e basta). Tutto questo deriva da una falsa interpretazione di Gesù quando dice che è più facile per un cammello passare dalla cruna di un ago che per un ricco entrare nel Regno. Beh, se crediamo a ciò allora Gesù si è contraddetto poiché anche prima ho citato la frase “Cercate prima il Regno, il resto vi sarà dato in aggiunta”. Ovviamente Gesù non era così sciocco da contraddirsi, quando parlava del cammello e del ricco si riferiva al ricco in spirito, contrapposto al povero in spirito (quello delle Beatitudini per capirsi). Il povero in spirito è un atteggiamento interiore che si può associare benissimo al concetto di Vuoto interiore di stampo Taoista, (celebre il racconto Zen del Maestro che versa il Tè che trabocca allo scienziato...). Bene, non spendo parole per descrivere la ricchezza esteriore, tutti sanno che cos'è. Descrivo brevemente quella interiore. Ho descritto questa come una ricchezza che comprende sia la mente sia lo spirito. Possiamo associarla ad una forma di Conoscenza (ho scritto Conoscenza con la C maiuscola come faceva Don Juan nel descriverla a Castaneda per distinguere la “conoscenza” tipicamente scientifica e causalistica dalla “Conoscenza” sciamanica, magica e spirituale), un sapere interiore che ci rende ricchi, padroni e responsabili della nostra vita, consapevoli di far parte del Tutto, che l'unica vera arma che ci consente di vincere è l'Amore e non l'odio. Ok, ecco il libro. Un libretto molto scorrevole e veloce da leggere, semplice ma che trasmette la grande Conoscenza interiore dell'autore. Saper cogliere tutte le sfumature e i messaggi che vuole trasmettere non è sempre facile, (se lo avessi letto anni fa avrei capito meno della metà). Contiene comunque dei principi fondamentali sulla ricchezza, per esempio il principio del saper donare con il cuore, il principio della necessità di risolvere alcune credenze negative sul denaro, e non solo, risolvere i conflitti con il nostro passato e con i nostri genitori, per esempio. Il principio del saper amare incondizionatamente (una vera calamita per la ricchezza e per la prosperità). Il libro contiene anche alcune idee personali che comunque non ne impoveriscono il contenuto globale. Un libro per chi vuole un approccio alla ricchezza che sia di stampo più spirituale che materiale, un libro che consiglio vivamente!
Acquistalo su Amazon, o su Ibs, o su MondadoriStore, o su:
vai al sito macrolibrarsi Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it

giovedì 30 ottobre 2014

PNL per la prosperità di A. Lamanna

La conoscenza è una delle priorità assolute in questa nostra esistenza. Ma voglio chiarire un po' riguardo a questa conoscenza. Alcune persone mi hanno fatto notare in passato, obbiettando un pochino il fatto che secondo me è fondamentale l'apprendere e l'imparare, che alcune filosofie e scuole di pensiero sono in qualche maniera “contrarie” alla conoscenza propriamente detta. Per esempio nel Taoismo si insiste molto sul concetto di “vuoto”, e sul fatto che tutto il sapere alla fine non serve a nulla. Vi è anche un racconto taoista (o zen, non importa molto) molto famoso riguardo a quello studioso che si presenta al maestro desideroso di apprenderne gli insegnamenti. Il maestro offre un tè allo studioso e non smette di versare nella tazza, anche quando questa è colma. Alle proteste dello studioso il maestro fa notare che non si può insegnare nulla ad una persona colma di giudizi, credenze, convinzioni, opinioni, come in effetti lo studioso risultava agli occhi del maestro che paragonava in quel momento alla tazza piena di tè. Prima si deve svuotare la tazza e poi si è pronti per imparare qualche cosa di nuovo. Questo concetto di vuoto, del fatto di essere vuoti è malcompreso. Infatti il sapere, la conoscenza, il fatto di imparare non sono azioni da rigettare, ma l'atteggiamento da assumere è quello dell'umiltà. Essere umili di fronte a tutto, sapere che non si è mai arrivati, sapere che c'è sempre qualcosa da imparare, questo deve essere il giusto atteggiamento. Il saggio non smette mai di imparare mentre lo sciocco pensa di sapere tutto (e guarda caso parla sempre in più). Imparare, conoscere sé stessi, cambiare in meglio sé stessi e agire sempre con umiltà, questo è il segreto della conoscenza, ed è fondamentale non provare attaccamento a questa conoscenza, saper lasciare andare laddove una conoscenza non ci serve più, questo è secondo me il concetto di “vuoto”. Molte persone pensano di sapere tutto e purtroppo non si lasciano assalire dall'entusiasmo delle nuove scoperte, dal senso del meraviglioso, dal potere che potrebbero scoprire dentro sé stessi, anche se conducono una vita misera e banale. E poi la noia li porta magari a dormire troppo (quando si dorme non ci si annoia), oppure a suicidarsi lentamente: fumando, bevendo alcolici, mangiando come dei maiali, oppure sfidare apertamente la morte correndo per strada o praticando sport estremi. Chiarito questo concetto della conoscenza passo a scrivere che molti purtroppo non amano leggere. I libri sono il primo supporto in assoluto per aumentare la nostra conoscenza. Fra le persone che leggono dei libri c'è anche da dire che la stragrande maggioranza di queste legge libri di intrattenimento, romanzi, gialli, fantascienza, ecc. Non sto dicendo che non sia positivo leggere questo tipo di letture, anch'io ogni tanto mi diletto a leggere romanzi classici dell'ottocento e novecento (grandi amori miei), e quando mi voglio rilassare un bel romanzo di fantascienza non manca mai. Ma questo tipo di letture non porta molta conoscenza in fatto di formazione e crescita personale. Sono molto poche le persone che leggono saggi di qualsiasi argomento trattasi, psicologia, successo, esoterismo, spiritualità, ecc. Ed ora arrivo al nocciolo dell'articolo: un'alternativa al libro, l'audiolibro. Un cd o meglio un file mp3 da acquistare e scaricare immediatamente ed ascoltare, adatto così anche per chi è pigro nel leggere. Ci mettiamo sdraiati a letto o in poltrona e ad occhi chiusi ci concentriamo sulla voce narrante e su quello che ha da dire. Devo ammettere che questa alternativa al classico libro l'ho trovata in questi ultimi tempi molto positiva. Un libro di solito si legge una volta e poi si ripone, tuttalpiù si sottolineano i concetti basilari e si rileggono successivamente. Con l'audiolibro è diverso, lo posso ascoltare più volte, magari successivamente anche in macchina al posto della musica, così, repetita iuvant, posso assorbirne i concetti molto più profondamente e con minor fatica. Ed ora ecco questo audiolibro. Si parla di pnl, ma in maniera semplice, concetti di pnl per acquisire prosperità nella propria vita. La prosperità è un concetto diverso da ricchezza in quanto comprende aspetti più ampi, come la salute fisica, il benessere emotivo e mentale, l'armonia col prossimo e perché no, anche un risveglio spirituale. L'autrice espone molto chiaramente dei concetti presi da altri autori famosi e conosciuti, come H. Eker, R. Kiyosaki, R. Dilts, tanto per citarne alcuni. Per chi non conosce questi autori l'audiolibro può rappresentare una bella sorpresa poiché afferma e sottolinea per esempio l'importanza di modificare il nostro stato interiore per vedere dei risultati nel mondo esterno. Concetto risaputo da chi ha intrapreso da tempo una qualche via di miglioramento personale in senso olistico, ma abbastanza ignorato e non conosciuto dalle persone “medie” che nelle difficoltà che si presentano nella vita cercano sempre di modificare l'esteriorità, non realizzando con l'esperienza che questa metodologia è inefficace e spesso peggiorativa. Vi sono esposti poi altri contenuti come per esempio i livelli di pensiero concepiti da R. Dilts, ed un finale dove sono esposti dei suggerimenti per intraprendere cambiamenti in positivo per la nostra vita, che sia in effetti una vita colma di prosperità. L'audiolibro fa parte della collana ReP che sta a significare Rapidi e Pratici. In effetti questa serie di audiolibri sono proprio questo, rapidi perché in un'oretta di ascolto concentrato (la durata media di questi audiolibri) si possono acquisire tutti i concetti esposti, e pratici in quanto si possono poi riascoltare in molteplici situazioni (anche se non siamo molto attenti consciamente all'ascolto ricordiamoci che la nostra mente inconscia è molto attenta, eccome). L'audiolibro è accompagnato da un breve ebook riassuntivo e da una mappa mentale per la memorizzazione. Un'altra lettura o meglio ascolto che mi sento di consigliare.
Scarica l'audiolibro su Piuchepuoi