domenica 22 febbraio 2015

Le 10 regole del successo di Paolo A. Ruggeri

In casa di parenti, dove ho soggiornato per qualche giorno, ho trovato questo libro, e naturalmente avendo del tempo libero me lo sono letto. Se ne scrivo una recensione è perché in qualche modo questa breve lettura mi è piaciuta, molte le conferme che ho avuto e anche diverse riflessioni mi sono saltate alla mente. Innanzitutto che cos'è il successo? Beh, secondo me il successo è vivere una vita dove quotidianamente posso dire o pensare di essere soddisfatto, appagato e perché no, anche felice. Aggiungiamo pure una altro aggettivo: essere libero, cioè disporre della mia vita come meglio credo. Quindi nulla a che vedere con una definizione che riguarda solo il mondo materiale. Naturalmente il successo non deve essere una meta, se così fosse non saremmo mai persone di successo, ma deve essere un percorso, uno stile di vita, un modo perfetto per noi di rapportarci con il mondo. Il successo è anche la capacità che abbiamo di cambiare le cose che non ci soddisfano, o saper cogliere il positivo anche in quelle situazioni che ad una prima analisi ci sembrano negative. Una riflessione importante che ho avuto e che qui ora voglio sottolineare riguarda il mio approccio verso gli altri che avevo un tempo e che riesco a notare ora in parecchie (molte) persone, ovvero il fatto di incolpare gli altri, e soprattutto una grave conseguenza di questo fatto. Se qualsiasi cosa non va molti danno la colpa a qualcosa di esterno a loro, il prossimo, il governo, la religione, Dio, ecc. Se la cosa si fermasse qui non sarebbe un fatto molto grave ma, dato che noi esseri umani apprendiamo per imitazione, sotto sotto diciamo a noi stessi: “dato che sono stato oggetto della tal ingiustizia perché non dovrei adottarla anch'io a mio vantaggio?”. Ecco che molte persone si ritrovano a far la parte delle “cattive” anche se interiormente non lo sono affatto. Addottano questo sistema perché sembra loro un sistema di difesa efficace, lo fanno solo per proteggersi. In realtà, e questa è la cosa grave, non si rendono conto che stanno entrando in un circolo vizioso dal quale poi è arduo uscirne, è la legge di azione-reazione, karma, “effetto boomerang”, chiamalo come vuoi. Rispondere con la forza ad una situazione spiacevole che ci può succedere non è mai una cosa saggia. Sembra incredibile ma quella cosa che ci è capitata a questo punto continuerà a ripetersi con lievi varianti finché non saremmo in grado di accettarla e superarla. I grandi maestri lo hanno sempre insegnato. Gesù diceva di rispondere con l'amore ad un'offesa, ma non lo diceva per puro moralismo o che so io, lo diceva perché così si poteva migliorare se stessi e naturalmente si poteva vivere più sereni e felici dato che avvenimenti spiacevoli non sarebbero più stati attirati da noi stessi. Ma perché ho scritto ciò? Perché Ruggeri, l'autore del libro, pone una grande importanza al rapporto che dobbiamo adottare nei confronti degli altri. Per diventare una persona di successo è fondamentale cambiare se stessi e diventare una bella persona che agisce in maniera etica verso il mondo, la natura ed il prossimo. Il libro in questione è molto scorrevole, diviso in tre parti: le fondamenta (i primi quattro capitoli), il punto di svolta (dal quinto al settimo capitolo) e la materializzazione del successo (dall'ottavo al decimo capitolo). Ogni capitolo rappresenta e descrive ognuna delle dieci regole del titolo. Nella prima parte troviamo le regole che riguardano soprattutto la necessità di cambiare e migliorarci. Come ho scritto sopra, nulla migliorerà nella nostra vita se non siamo noi i primi a migliorare noi stessi. Cercare di cambiare il mondo esterno o gli altri è solo un dispendio di energia, una perdita di tempo e un'azione che, se vogliamo essere onesti, non abbiamo il diritto di fare per il semplice motivo che non conosciamo il bene assoluto ma siamo accecati dalla cultura, dalle credenze e dalla nostra personalità egoica. Anche i missionari cattolici cercarono di migliorare gli indigeni pagani, e questi missionari agivano in buona fede, ma che cosa hanno fatto? I primi quattro capitoli contengono regole quali la necessità di migliorare la qualità dello scambio, materiale o energetico che sia, comprendere e soddisfare le aspettative altrui e il diventare una bella persona. Sullo scambio vi è una bella citazione di Ralph Waldo Emerson tratta dal Saggio sulla compensazione: “Sarai pagato esattamente per ciò che hai fatto, non di più, non di meno. Nel lavoro e nella vita non puoi imbrogliare. Il ladro ruba a se stesso, il truffatore imbroglia se stesso”. Nella seconda parte troviamo regole quali la necessità di diventare leader e l'importanza di frequentare persone positive e di successo. Questa parte è chiamata il punto di svolta in quanto l'autore la associa ad un evento particolare del percorso verso il successo. Qui infatti l'universo sembra “regalarci” delle difficoltà per farci desistere, e solo se siamo perseveranti potremmo continuare verso il successo. Nella terza parte si parla del potere dell'immaginazione, della prospettiva temporale e del fatto che una persona di successo è circondata generalmente da altre persone di successo. Qui ho trovato un'altra bella citazione, questa è di Bernard Shaw: “Le persone che fanno progressi nel mondo sono le persone che si danno da fare per cercare le circostanze che vogliono; se non riescono a trovarle, le creano”. Una lettura interessante che, anche se di fatto abbastanza semplice, risulta molto istruttiva con dei suggerimenti e dei consigli molto azzeccati.
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lunedì 16 febbraio 2015

Il Tao dell'Amore di Jolan Chang

Eccomi di ritorno dopo una breve pausa. Oggi vorrei scrivere di un libro che tratta di amore e di sesso. Tempo fa scrissi una recensione di un altro libro che tratta lo stesso argomento: Il Tao del sesso di Stephen Chang (il cognome uguale è una coincidenza). Al suo confronto questo libro risulta più saggistico e documentativo, anche se devo ammettere molto ricco di informazioni e spunti molto interessanti, ma abbastanza povero dal punto di vista del “manuale” per imparare nuovi approcci per fare all'amore. Un altro aspetto di questo “Tao dell'amore di Jolan Chang” è il fatto che sembra scritto soprattutto per un pubblico maschile, mentre l'altro libro è rivolto ad entrambi i sessi. Siccome io sono molto pragmatico, sperimentatore, avido di nuove esperienze, devo ammettere che i libri che trattano solamente la teoria mi risultano incompleti. Mi piace sperimentare per cui mi serve un qualcosa che mi faccia imparare sul campo, per quanto questo sia possibile leggendo e studiando un libro. Ecco che questo libro, nonostante sia molto interessante, non lo consiglierei da solo ma associato ad altri dello stesso argomento, il già citato Tao del sesso (abbastanza semplice per cominciare), per proseguire poi con “I segreti della camera da letto di Chian Zettnersan”, o “Il Tao del sesso, della salute e della longevità di Daniel Reid”, o ancora il geniale Mantak Chia con “Tao Yoga dell'amore”, tutti interessanti e soprattutto descrittivi le tecniche, e dedicati ad entrambi i sessi. Ma di che cosa stiamo parlando? Il Tao dell'amore, o Tao del sesso, o ancora l'Unione di Yin e Yang è un argomento fondamentale della cultura e filosofia taoista. Gli antichi maestri e medici taoisti consideravano l'unione sessuale come una priorità basilare e fondamentale per mantenere la salute e il benessere. Unione sessuale che però doveva essere praticata con i dovuti accorgimenti. A dispetto di diverse scuole di sessuologia moderne occidentali che invitano l'uomo ad eiaculare ogni qualvolta che fa all'amore (per evitare anche quella spiacevole congestione ai testicoli che sopravviene se non lo fa), i maestri taoisti dicevano esattamente il contrario. Infatti Sun S'sû-Mo, un medico taoista del VII secolo dice: “Se riuscirete a fare all'amore cento volte senza eiaculare potrete vivere una lunga vita”. Naturalmente per far questo bisogna imparare, e diversi maestri ci dicono che con un impegno quotidiano basterebbe solo un mese per raggiungere i primi risultati (poi tutto va perfezionato ovviamente). Ma perché questo? Perché il seme è un'essenza vitale, chiamata dai maestri “Ching”, e se sprecato in maniera irresponsabile causa invecchiamento, malattia e naturalmente impotenza senile. Per la donna è tutto molto più semplice, sessualmente la donna è più forte dell'uomo, è paragonata all'elemento acqua mentre l'uomo è rappresentato dal fuoco, e l'acqua spegne il fuoco molto facilmente. I tre concetti base del Tao dell'amore sono: 1) L'uomo deve conoscere la sua frequenza di eiaculazione per non disperdere essenza vitale (per alcuni autori questo si determina moltiplicando per 0,2 la propria età, per esempio un uomo di 40 anni non deve eiaculare più di una volta ogni 8 giorni, 40x0,2=8). 2) L'uomo deve capire che eiaculazione ed orgasmo non sono la stessa cosa, si possono avere orgasmi senza eiaculare, così facendo si mantiene l'energia vitale e la potenza sessuale, diventando multiorgasmici, e l'orgasmo non eiaculatorio è molto più piacevole. 3) L'uomo deve mettere al primo posto la soddisfazione della propria compagna, e per far questo deve seguire la via del Tao e mettere in pratica i concetti precedenti. “Non medicina, né cibo, né salvezza spirituale possono prolungare la vita di un uomo se non comprende e pratica il Tao dell'amore”, questa citazione è tratta da un antico testo taoista, I segreti della camera di Giada, ed attribuita a P'êng Tsu, primo consigliere dell'imperatore Huang Ti, e ci fa capire quanto sia importante conoscere e mettere in pratica queste tecniche per la longevità, la salute e il benessere. Jolan Chang indica però altre cose importanti, la respirazione, l'esercizio fisico ed il cibo, che comunque non sono trattate nel libro. Il Tao dell'amore descrive anche altri argomenti oltre a quelli che ho accennato ed esposto. Un capitolo è dedicato alle “mille spinte amorose”, un altro capitolo accenna alle posizioni, poi un successivo è dedicato al bacio erotico, un capitolo descrive l'impotenza e alcune maniere per ovviare a questa, un altro capitolo molto coraggioso descrive il vantaggio di unioni amorose “tra maggio e settembre” ovvero fra un soggetto giovane ed uno anziano, maschio o femmina che sia. Comunque, lo ripeto ancora, un libro molto teorico e “maschile”, (mentre è opportuno sapere che anche la donna può trarre molti vantaggi imparando tecniche che riguardano il Tao femminile, qui neanche accennate). A questo punto, per dare maggior credito a quello che scrivo, vorrei accennare alla mia personale esperienza al riguardo. Come mia consuetudine non amo molto parlare di me stesso, ma farò un'eccezione. Pratico il Tao del sesso (o dell'amore) da un po' di anni e posso benissimo affermare i molti vantaggi che oramai traggo dall'aver imparato questa disciplina. Maggior energia e forza, benessere e salute (molto raramente mi ammalo, anche di un semplice raffreddore, ed anche se sto a contatto di persone ammalate di influenza per esempio), e dal punto di vista sessuale non ho parole, mi sembra di essere tornato ad avere vent'anni... Sfortunatamente queste cose sono poco conosciute, raramente praticate sia per pigrizia e sia perché, nonostante ci definiamo un popolo libero, siamo ancora succubi di tabù religiosi, sociali e culturali riguardo al sesso. Tutto quello che ci circonda che ci fa pensare al contrario (pornografia, libertà sessuale, mercificazione del sesso) è solo un surrogato malsano di questa illusione di libertà, tipico della nostra epoca di transizione.
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martedì 20 gennaio 2015

Ho-oponopono e Eft di Josaya e B. Zanaboni

Stiamo vivendo una situazione un pochino imbarazzante. Sembra si stiano dando molto da fare per spaventarci e farci vivere nella paura, ora come non mai. Terrorismo ovunque, anche sul pianerottolo di fianco a casa nostra. I nostri nemici? I mussulmani naturalmente. Divide et impera. Ma i mussulmani sono quelli che hanno anche risparmiato donne e bambini quando si sono ripresi Gerusalemme durante le crociate, mentre noi cristiani quando l'abbiamo conquistata un secolo prima, o giù di lì, abbiamo passato a fil di spada perfino i neonati. Ma io non sono mussulmano, né filo mussulmano, ma neanche cristiano, buddhista, ebreo, ecc. Il mio ragionamento è questo: finché hai il cervello programmato non puoi vedere la verità, finché lasci che ti facciano il lavaggio del cervello sarai sempre e solo uno schiavo, non sarai libero, mai! Finché credi a tutte le frottole che ti raccontano la tua vita sarà e rimarrà una vita infelice. E garda bene, le frottole che ti raccontano sono molto grandi, anzi più grandi sono e più sono credibili. C'è una piccola parte di me che è sempre stata malcontenta che io faccia parte dell'umana progenie, questa parte non riesce ad identificarsi con azioni e scelte di diversi individui, sembra che questa mia parte protesti dicendo: è possibile vivere con questa mancanza di coscienza? Ma poi capisco anche che queste cose, azioni che vedo e percepisco sono lì per farmi da specchio a parti di me da sistemare. Tutto è perfetto così com'è, se io vedo qualche cosa di distorto o che mi infastidisce, il problema è mio. Ma è inutile che te lo dica, bisogna provare una simile verità. Un pomeriggio estivo di qualche anno fa ho avuto questa illuminazione, in quel momento ho capito che tutto è perfetto così com'è, non l'ho capito intellettualmente, con la ragione, ma l'ho capito in una maniera che non si può spiegare, bisogna farne l'esperienza. In quel momento ho compreso che il divino, l'universo, il Tao non si sbaglia, mai. Tutto è nella perfezione in questo istante. Ma per capire che tutto è perfetto, che tutto è Uno, che “Io/tu sono/sei Dio” si deve fare un percorso, sennò si rimane nell'inconsapevolezza. Ecco che il lavoro da fare non è tanto darsi da fare per modificare la realtà esterna ma quello di aumentare la nostra consapevolezza in modo da renderci conto di chi siamo veramente. E per fare questo dobbiamo pulirci da tutti i rifiuti che abbiamo accumulato, eliminare le convinzioni, le credenze, le “verità” che ci portiamo dietro. Solo così possiamo cominciare a vivere una vita felice, essere liberi e ovviamente vedere il mondo esterno per quello che è realmente: perfetto! Lavorare su se stessi diventa l'azione più importante e fondamentale che ognuno possa intraprendere. Ora come non mai abbiamo una grande risorsa, in poco tempo, con l'aiuto di una fonte di informazioni veramente incredibile (internet) e con pochissimo denaro posso conoscere ed intraprendere delle metodologie, delle tecniche che mi possono aiutare. Abbiamo una grande opportunità, perché non approfittarne? (Pensa per esempio al medioevo com'era difficile ottenere informazioni, avere opportunità di migliorare era a dir poco quasi impossibile). Le tecniche di automiglioramento, di autorealizzazione, di consapevolezza, chiamiamole come vogliamo, sono moltissime, ogni cultura di ogni epoca ha messo a punto le sue. Ora scrivo di due metodi che si possono, secondo questi autori, eseguire assieme: Eft e Ho'oponopono. Sono due tecniche che conosco molto bene, che pratico con successo da diverso tempo, posso quindi garantirne l'efficacia (se non si casca nella pretesa del “tutto e subito” e nel più grave problema dell'aspettativa). Per chi non conosce questi metodi ecco una breve spiegazione. L'eft è un sistema che associa dei picchiettamenti con le dita su alcuni punti di agopuntura cinese con la dichiarazione di determinati problemi di cui siamo consapevoli, espressi sia nella forma negativa (so di avere questo problema) sia in quella positiva (esprimo verbalmente la soluzione del problema stesso). Tutto questo andrà a “bilanciare”, a risolvere il problema in tutte le parti di noi stessi a cui è difficile avere accesso (la mente inconscia). Ho'oponopono è una tecnica hawaiana e consiste nella recita di un mantra, una frase, previa l'assunzione della responsabilità totale del nostro problema (ma anche quello che notiamo negli altri). Nel mantra sono racchiusi l'accettazione della responsabilità, la richiesta di perdono, il ringraziamento e l'amore che siamo disposti a dare. Tutto qui. Nel libro non viene spiegata la parte pratica per fare eft (sarebbe opportuno acquistare qualche altra risorsa come il libro di Ortner oppure i lavori di Fredi) ma vengono approfonditi aspetti più profondi di entrambe le tecniche e viene spiegato anche il vantaggio di eseguirle assieme (infatti vi sono una serie di schemi ed esercizi semplici ma veramente interessanti). Un gruppo di esercizi è dedicato a come insegnare eft al nostro bambino interiore (questi non sarebbe altro che la nostra mente subconscia). Si trovano poi spiegate altre due tecniche correlate, il Set (Simple Energy Techniques) e il Dynamind, una sorta di eft hawaiano. Libro che ho trovato molto bello, scritto da autori molto preparati che approfondisce ulteriormente questi argomenti e ricco di esercizi semplici, da eseguire subito per cominciare a pulirsi e di conseguenza pulire il mondo. Da leggere e soprattutto mettere in pratica.
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venerdì 9 gennaio 2015

Il Botto di L. Di Paola e V. Taccione

Essere pronti al cambiamento. Il filosofo greco Eraclito diceva “Tutto scorre” ed in effetti la vita è un continuo divenire, una continua trasformazione. Sarebbe opportuno essere flessibili e pronti ad ogni eventuale cambiamento. Nulla rimane così com'è, e così come lo percepiamo oggi, domani potrebbe non essere la stessa cosa. Il lavoro, gli affetti, la sicurezza, la salute, tutto questo potrebbe cambiare, sia in meglio che in peggio ovviamente. E tu? Saresti pronto ad un eventuale cambiamento? Ma questo cambiamento è di due tipi, il più comune e diffuso è un cambiamento che ci capita, ci succede. Il destino, la vita, la s-fortuna, o come la gente ama chiamare qualche eventuale entità o energia esterna, ci scombussola l'esistenza, e come ho scritto prima questo cambiamento può essere positivo o negativo. Ma non va mai bene perché se è negativo non è piacevole, a nessuno piace soffrire, e se è positivo generalmente ci trova impreparati, così non sappiamo cogliere gli eventuali frutti. Esiste un altro tipo di cambiamento, quello voluto da noi. Dato che abbiamo detto che la vita è un continuo scorrere e cambiare dobbiamo seguire la corrente, adeguarci, cambiare a nostra volta. Siamo qui per evolverci, imparare, fare esperienza, mettere in discussione anche delle verità che ci fanno comodo ma spesso verità irreali, illusorie. Allora sì che siamo nel flusso della vita e stranamente questa diventa molto indulgente con chi segue le sue leggi. La vita diventa più serena e felice e si alleggerisce dalla sofferenza, (non dico che questa scompaia, ma diventa molto più soft). Allora riassumendo esistono due modi per cambiare (e il cambiamento abbiamo visto che è una necessità universale, non esiste la stasi), un modo che ci viene dall'esterno (ci provoca dolore e ci fa soffrire), ed uno che parte da noi stessi, un atto volitivo e una decisione seguita dall'azione (piacevole, che spesso provoca anche entusiasmo, e che ci dona felicità e serenità). Il secondo però, che credo vorrai scegliere a meno che tu non sia masochista, comporta un certo dispendio energetico. Per ricevere infatti bisogna prima dare. Questo “prezzo” energetico vedilo in tutte le forme possibili: prezzo economico, tempo, risorse fisiche, energetiche e mentali, pazienza, ecc. E questo cambiamento, credo che tu lo abbia capito, non riguarda principalmente qualità esterne, fisiche, tangibili, ma caratteristiche e qualità interiori, mentali e più sottilmente spirituali. Anche un lavoro fisico, per esempio sulla nostra salute cominciando a mangiare più sano, è un lavoro e un atto di cambiamento importante, (e qui sottolineo come un lavoro fisico influisca prima o poi anche su altri aspetti di noi, come la mente e l'anima), ma il lavoro più “spettacolare” che si può fare si dovrebbe fare sulla mente e sulla nostra spiritualità. Come fare? La risposta è semplice: torna ad imparare. Leggi, studia, ascolta, partecipa, scegliendo gli argomenti che ti appassionano di più. Trova degli insegnanti che fanno corsi, acquista dei corsi online (dovresti acquistarli e non pretendere che siano gratis per una sorta di “carità dal cielo”, anche questi insegnanti devono pur mangiare). Ricorda, devi dare per ricevere. E i soldi, o meglio la loro mancanza, non è una scusa. Di solito chi si giustifica in questo senso butta via i soldi in molte sciocchezze. Ma sono libere scelte, ricordi le due strade del cambiamento? E poi, se sei convinto di sapere già abbastanza per la tua vita, ecco mi dispiace, sei destinato a subire il cambiamento esterno. Hai presente il detto popolare: “Non si finisce mai di imparare”? Leggilo e interpretalo in maniera letterale. Ricorda: più cose sai, più impari, più diventi umile perché “sai di non sapere”, finché un giorno “la tua tazza” si svuoterà da sola, ma questa è un'altra storia. Ma veniamo a questo libro. L'argomento trattato riguarda sia l'aspetto esteriore della vita sia il ben più importante aspetto interiore. Il titolo si riferisce ad un evento che molti studiosi, soprattutto economisti “risvegliati”, si aspettano prima o poi. Il dilemma non è se questo “Botto” debba avvenire o meno ma quando avverrà, poiché questo è certo. C'è il probabile pericolo che il denaro fisico o elettronico possa diventare “carta straccia”, ecco che diventa importante investire in altri tipi di ricchezza, e non parlo solo di ricchezza materiale. Il libro è strutturato in due parti, una prima parte è dedicata a spiegarci in che situazione globale siamo messi e spiega perché il rischio di un default economico è quasi certo e prossimo ad avvenire. Un capitolo interessante è dedicato a descrivere 7 crisi globali: crisi economica, crisi energetica, crisi della salute, crisi dello stile di vita, crisi di cultura e società, crisi ecologica e crisi dei rifiuti. Un altro capitolo descrive 10 evidenze di rischio Botto, ovvero come questo, lo ripeto ancora, non sia irreale o un evento che “forse capiterà chissà fra quanti anni”. Ma la parte più interessante del libro è la seconda. Una raccolta di 50 azioni, cose da fare per cominciare a liberarci dall'essere dipendenti, quindi diventare più liberi e renderci pronti fisicamente, materialmente, psicologicamente e spiritualmente al “Botto”. 50 consigli, suggerimenti e dritte fra cui devo dire di aver trovato delle vere “perle”. Cose molto interessanti, che spaziano dall'aspetto materiale a quello spirituale, e soprattutto alla portata di tutti, basta mettersi d'impegno ed iniziare a realizzarle un po' alla volta a cominciare da quelle che ci piacciono di più. Un libro che ho trovato molto illuminante e ricco di informazioni, che naturalmente vanno approfondite. Un libro che consiglio assolutamente a chi non vuole più stare con le mani in mano ad aspettare chissà cosa, ma voglia cominciare a mettersi in gioco e fare la sua parte per rendere questo mondo migliore di quello che è già. Chiudo con un suggerimento: se acquisti la versione Ebook puoi a tua volta rivendere l'ebook stesso guadagnando il 100% del prezzo (visita anche questa risorsa per sapere i particolari: Affiliazione 100%).
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venerdì 2 gennaio 2015

PNL per principianti di Antonio Meridda

PNL ovvero Programmazione Neuro Linguistica. Per chi non conosce questa disciplina il nome stesso può disincentivare dallo studiarla, dal capire come funziona e dall'utilizzarla a nostro vantaggio. Almeno così è capitato a me per parecchio tempo (diversi anni fa). Il nome “Programmazione neuro linguistica” mi sembrava e mi dava il senso che fosse una cosa per “dottori”, per esperti. Era solo un'impressione. È vero comunque che chi cerca di studiare e mettere in pratica la tecnica leggendo i libri di Bandler e Grinder (gli ideatori della tecnica stessa) può cozzare contro lo scoglio della comprensibilità. Infatti non sempre questi testi sono semplici e chiari, di facile lettura per chi vuole conoscere questa disciplina e non ha alle spalle una preparazione adeguata. In effetti, molto probabilmente, questi libri erano indirizzati al mondo accademico di allora (risalgono agli anni '70), ad esperti che già praticavano tecniche di psicologia e comunicazione e non alla massa. Ed allora sarebbe opportuno partire da altre opere, scritte anche da altri autori, che siano dirette ad un pubblico più vasto e che non necessitano, per la loro comprensione, di preparazioni e conoscenze di un certo livello. Poi, una volta che si ha preso famigliarità, si può benissimo leggere e studiare testi più complessi, e passare, perché no, anche allo studio dei libri dei due geniali inventori di questa disciplina, studio e letture che diventano obbligatori se si vuole approfondire e studiare seriamente la PNL. Ma che cos'è la PNL? Beh, sono stati scritti oramai migliaia di libri sull'argomento, (e proprio per questo diventa difficile scegliere dei testi da dove partire). Rispondendo alla domanda, la PNL è una tecnica di automiglioramento, di crescita personale. Una disciplina per aiutarci a migliorare non la nostra vita ma come interpretiamo la vita stessa (e di conseguenza anche a migliorarla, se mi si consente questo gioco di specchi). È una tecnica che ci spinge a scegliere ciò che vogliamo e che ci aiuta ad essere responsabili di noi stessi. Nel momento in cui ci assumiamo la totale responsabilità si diventa automaticamente liberi. Una legge oramai risaputa e spero non sia una novità per te che stai leggendo. La PNL consiste nel programmare il nostro cervello (come fosse un computer) attraverso l'uso del linguaggio, ma non solo. Il linguaggio e la comunicazione sono molto importanti per questa disciplina, il comunicare con gli altri diventa un aspetto cardine per trasmettere in maniera ottimale il nostro sapere. Anche la fisiologia e le credenze sono argomenti di primo piano, da studiare ed eventualmente cambiare. Ecco che ti presento questa opera, un audiolibro, dal sito Piuchepuoi, (tempo fa ne avevo recensito un altro della stessa collana, PNL per la Prosperità, descrivendo diversi punti di efficacia e validità dell'audiolibro rispetto al libro classico). Un buon prodotto per partire e cominciare a studiare la PNL, infatti, come dice il titolo, è indirizzato ai principianti, a chi sa poco o nulla di questa affascinante materia. Un'oretta di audiocorso nel quale imparerai a conoscere la triade: la fisiologia, le credenze ed il linguaggio (già accennati prima). Poi un capitolo è dedicato all'ancoraggio e alla sua importanza. Si passa poi alla comunicazione con gli altri: il “Rapport” e alla spiegazione del sistema VAK (che significa visivo, auditivo e cinestesico), e al collegamento fra posizione degli occhi ed emisferi cerebrali. Un successivo capitolo è dedicato al rispecchiamento, ovvero l'arte di “imitare” il nostro interlocutore al fine di avere una comunicazione efficace. Poi passiamo a conoscere le sottomodalità (o submodalità) e ad usarle per cambiare le nostre credenze. Un altro esercizio che troviamo è collegato all'argomento dell'ancoraggio visto prima, qui la tecnica si chiama collasso d'àncora. Un riassunto, alcuni chiarimenti e una conclusione con raccomandazione finale chiudono questo audiocorso semplice, chiaro e veramente utile per chi vuole cominciare a conoscere la PNL e non sa come partire. L'autore è molto preparato e ti accompagna con la sua voce simpatica e chiara a scoprire, in definitiva, 8 tecniche da usare da subito per migliorare la tua situazione, alleviare o eliminare i tuoi problemi e cominciare a distinguere, mentre guardi il mondo, fra “la mappa e il territorio”. Osservazione utile non solo se la fai su di te ma anche se la noti negli altri con i quali vieni in contatto, solo così sarai preparato a capirli veramente, anche se a volte si comportano come non desidereresti si comportassero. È questo tuo nuovo atteggiamento il preludio alla compassione predicata da molti maestri. Se comprendi profondamente e consapevolmente che ognuno di noi ha la sua “mappa” come puoi incolpare e giudicare? Buon ascolto!

sabato 27 dicembre 2014

La fisica del successo di Natalie Reid

La realtà è un'illusione! Che implicazioni ha questa affermazione sulla nostra vita quotidiana? Che il mondo che vediamo sia illusorio, non sia reale, oramai è un dato di fatto assoluto, una verità dimostrata anche scientificamente. Antiche culture lo hanno sempre saputo. Nella cultura indiana la realtà illusoria, quella in cui viviamo è chiamata “Maya”, nella cultura tolteca viene definita “Mitote”, tanto per citarne alcune. Nei nostri tempi, dove il “virtuale” è un qualcosa di cui abbiamo a che fare quotidianamente (basta pensare al computer, a internet, ai video games, ecc.), si parla molto di matrix, la matrice. L'influenza è senz'altro stata data anche grazie al film omonimo, il bellissimo film dove in un futuro dominato da macchine l'uomo vive in una realtà illusoria, in un sogno, la matrice appunto. Il film tra l'altro è ricco di spunti filosofici ed esoterici, i nomi stessi dei protagonisti per esempio, o i messaggi subliminali che si vedono in alcune immagini, e aldilà della storia in se stessa, tipicamente fantascientifica, i messaggi per farci pensare sono molti. Viviamo in una matrice, una realtà virtuale. Prima dicevo che anche la scienza è giunta alla medesima conclusione, e non parlo di scienza degli ultimi anni, ma leggi scientifiche che ormai hanno un secolo di vita. Fisica quantistica. Il succo di questa scienza dice che nulla è reale fino a quando noi non lo osserviamo. Se nessuna coscienza osserva un oggetto questo esiste solo come probabilità. In tempi più recenti anche le teorie degli universi multipli hanno preso piede e non solo. La fisica di Bohm ha dato un ulteriore scossone a tutti quei scienziati che hanno mantenuto un ideale più deterministico, più classico diciamo. Infatti queste novità scientifiche sono dure da digerire proprio perché implicano anche una serie di dilemmi e paradossi di difficile soluzione. Ma ti ricordo che queste nuove leggi scientifiche hanno avuto comunque tutta una serie di sperimentazioni pratiche che hanno convalidato le teorie, per cui non stiamo parlando di mera teoria speculativa. Ma torniamo a noi. Quanto vale l'assunto che il mondo sia illusorio per la mia vita e quotidianità? Cosa me ne faccio di questa verità? Se vado a sbattere contro un muro non mi sembra irreale, lo sento benissimo che fa male, e allora? E allora, ripeto, che cosa me ne faccio di queste teorie? Bene, ecco come posso usarle. Se sono convinto che la realtà è illusione, e abbiamo visto che le tradizioni esoteriche lo hanno sempre detto e ultimamente anche la scienza lo dice (per cui soddisfo sia la mente intuitiva, creativa, sia la mente logica e razionale), allora io posso modificare tale realtà. Se la realtà in cui vivo non è reale ma semplice illusione, o si può definirla anche virtuale, allora io ho il potere di modificarla a mio piacimento. Attenzione, il fatto che la realtà sia illusoria, virtuale non significa che non esiste ma significa che semplicemente è modificabile. Alla fin fine l'unico aspetto di noi che veramente esiste è la coscienza, tutto il resto è virtualità, illusione, è la matrix. Questo libro è una lettura scorrevole, nel quale si possono cogliere due aspetti collegati ma distinti: un aspetto riguarda le spiegazioni e i dati scientifici della fisica quantistica, e l'altro aspetto è un insieme di nozioni di psicologia, tecniche comportamentali e meditazione, queste sono sintetizzate in un metodo in cinque passi ben spiegato e corredato da esercizi. L'autrice ribadisce più volte che non è necessario capire la fisica quantistica per mettere in pratica le tecniche descritte nel libro. I dati e le leggi scientifiche servono se non altro per quelle menti tipicamente razionali che non riescono ancora ad afferrare e capire l'aspetto creativo e apparentemente illogico dell'universo. Comunque tali spiegazioni scientifiche risultano comprensibili anche per chi è digiuno di fisica e materie scientifiche. Si parla della doppia natura delle particelle (materia e onda), di collasso d'onda, delle leggi di Heinsenberg, di Bell, degli studi di Schrödinger (e del suo famoso gatto), e per finire si arriva a parlare della possibilità degli universi multipli e si percepisce anche un concetto che si avvicina molto alla filosofia del solipsismo (“la credenza secondo cui tutto quello che l'individuo percepisce venga creato dalla propria coscienza” da Wikipedia). Il metodo proposto non dice molto di nuovo per uno che è addentro a tali sistemi di miglioramento personale. Gira e rigira le cose sono sempre quelle, magari esposte in modi diversi, ma le stesse regole si possono trovare anche in altri sistemi (mi viene in mente la pnl per esempio). Il primo dei cinque passi, tanto per dire, parla dell'assunzione della propria responsabilità, cosa detta e ribadita da molti, semplice da capire ma però alquanto difficile da mettere in pratica per molte persone (e chi non lo mette in pratica di solito si lamenta, accusa e incolpa gli altri, critica, ecc.). Si trovano poi storie ed esperienze di persone che hanno messo in pratica tale metodo e i risultati da loro ottenuti. Rimane il fatto che sia una lettura illuminante per chi magari non sa molto di queste cose, e anche per chi ne sa, la lettura, a mio avviso, rimane piacevole e scorrevole. Conferma molte cose e ne chiarisce altre. La parte scientifica è una carellata con spiegazioni chiare, semplici ma nello stesso tempo sufficientemente piene di contenuto. Un libro non eccezionale ma che merita la lettura.
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