domenica 15 marzo 2015

Pnl Segreta di Giacomo Bruno

Quando hai uno scontro con una persona, di qualsiasi tipo, tendi a lasciarti guidare dalle emozioni o ad ottenere il miglior risultato possibile? Questa persona potrebbe essere il tuo datore di lavoro, un tuo famigliare, uno sconosciuto, un impiegato in un ufficio pubblico, ecc. Tutti abbiamo a che fare con situazioni simili. Come le affronti quando non ti trovi d'accordo con quella persona? Se non hai il controllo delle tue emozioni è facile che ti lasci condurre da queste e ti ritrovi a litigare, offendere e ovviamente in questo modo non porti a casa nessun risultato. Anzi, probabilmente avrai peggiorato la situazione avendo sollevato un muro che difficilmente riuscirai poi ad abbattere. Un altro metodo è usare la strategia, essere diplomatici, magari subire anche qualche offesa ma rimanere impassibili e naturalmente avere come obiettivo il raggiungimento di un risultato: ottenere quello che ti avevi prefisso, risolvere una controversia, avere dei vantaggi. Molto meglio la seconda strada non trovi? Che alla fine poi ti ritrovi a rimuginare sul fatto di essere stato definito idiota o stupido è un atteggiamento tipicamente egoico che non porta nessun vantaggio. Lo so che è arduo rimanere impassibili davanti ad una persona che magari ti offende pesantemente ma se magari conosci determinate tecniche questi avvenimenti possono anche essere evitati. Non solo, porti a casa sicuramente dei risultati e forse ti ritrovi ad avere un nuovo amico. Questa che ho descritto è solo una situazione, che mi è venuta in mente, che puoi ritrovarti ad affrontare in maniera efficace attraverso lo studio della Pnl. Alla fine, gira e rigira, tutte le discipline ci insegnano le stesse cose, usando tecniche diverse e descrivendo anche risultati diversi, ma il succo rimane lo stesso. Per esempio l'alchimia pone l'accento su risultati più spirituali mentre per la pnl i risultati sono più tangibili o materiali (uso questo termine in senso positivo). Mi viene ora in mente che un gran bel manuale dove sono racchiuse molte tecniche è il nuovo testamento, peccato che sia sempre stato interpretato abbastanza male, (forse un giorno ne scriverò un commentario, vedremo). La pnl in definitiva è una disciplina, un insieme di tecniche atte a portarti all'eccellenza. I due “inventori”, definiamoli così, Richard Bandler e John Grinder non hanno in effetti inventato nulla, hanno solo raccolto e definito tutta una serie di accorgimenti, di metodi che ci permettono di eccellere, di portare a casa dei risultati, di perseguire degli obiettivi. Un'altra particolarità della pnl è che è una disciplina prettamente pratica, poca teoria e largo spazio ad esercizi, tecniche e sperimentazioni. Ecco forse svelato il segreto della sua efficacia. Questo che presento qui è un ebook veramente interessante, scritto da un autore capace e un “divoratore di libri”, (Giacomo racconta infatti che all'età di 13 anni si iscrisse al corso di lettura veloce, tecnica che ha sempre messo in pratica e col tempo migliorata). Giacomo Bruno è anche un noto editore della più grande e famosa casa editrice italiana specializzata in ebook. L'autore spiega anche il percorso formativo, suddiviso in tre livelli, che una persona può intraprendere se desidera studiare la pnl: pratictioner, master e trainer (quest'ultimo livello si raggiunge solamente facendo il corso con Bandler stesso). Naturalmente Giacomo Bruno è anche trainer di pnl, livello che consente di poter così insegnare ad altre persone la pnl, nei corsi pratictioner e master. In questo ebook, Pnl segreta, vengono descritti, dopo un primo breve capitolo dedicato a che cos'è la pnl, i pilastri della pnl stessa, ovvero la comunicazione, la motivazione e l'autostima. Nel capitolo dedicato alla comunicazione si impara per esempio a differenziare i tre tipi di comunicazione che noi adottiamo inconsapevolmente, la comunicazione verbale, non verbale e paraverbale, qui descritti molto dettagliatamente. Nel capitolo dedicato alla motivazione si parla invece di obiettivi e varie tecniche per raggiungerli (con le cinque caratteristiche di un obiettivo ben formulato). Infine nel capitolo dedicato all'autostima viene spiegato che quest'ultima è influenzata dalle nostre convinzioni o credenze. Qui troviamo un interessante esercizio insegnato in origine da Anthony Robbins per eliminare le nostre credenze limitanti. Ovviamente avere una buona autostima di sé è un requisito base sia per raggiungere i nostri obiettivi e sia per avere una efficace comunicazione. Ecco che, tirando le somme, è opportuno lavorare sulle nostre credenze limitanti. L'ebook continua presentando nei successivi capitoli il modellamento, sia quello conscio sia quello inconscio. Il modellamento non è altro che la tecnica del “copiare” i geni, chi eccelle in qualcosa. Copiarne il comportamento, la comunicazione, l'atteggiamento, ecc, ci aiuta a raggiungere gli stessi obiettivi del genio in questione. Modellare quindi, sia a livello consapevole sia a livello inconscio. In questa parte dell'ebook vengono descritti i livelli logici di Robert Dilts (altro geniale autore di libri sulla pnl). Capire e studiare i livelli logici non solo potrà aiutarci a modellare in maniera ottima ma ci aiuterà anche ad essere allineati al 100% consentendoci così di raggiungere i nostri obiettivi. Il modellamento inconscio con i relativi esercizi presenta degli aspetti particolari e non meno interessanti rispetto al modellamento conscio rappresentato dallo studio dei livelli logici di Dilts. Un ultimo capitolo dedicato alle strategie avanzate chiude l'ebook. Qui troviamo descritto il ricalco e l'uso che se ne può fare con svariati esempi dimostrativi. Un ottimo ebook quindi per avere una panoramica su quello che può insegnarci lo studio di un'affascinante disciplina che, dopo quasi quarant'anni dalla nascita, rimane una tecnica fra le più efficaci per aiutarci a migliorare e farci eccellere in ogni settore della nostra vita.
Scarica l'ebook su Autostima.net, o su:
vai al sito macrolibrarsi Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it

sabato 7 marzo 2015

Invito alla lettura (e non solo)

In questo articolo vorrei parlare un po' di me. O meglio, di quello che mi piace. Se mi segui da un po' o se sei capitato ora qui per la prima volta avrai certamente capito che mi piace leggere. Ma gli argomenti che tratto in questo blog, i libri che recensisco, sono solo una parte delle mie letture, letture che alterno in base a momenti e periodi della mia vita. Non solo libri che spaziano sull'argomento “crescita personale” dunque, ma anche per esempio romanzi classici, fantascienza (un vecchio amore che non mi ha mai abbandonato), libri che trattano di misteri come archeologia proibita, alieni, cospirazionismo, storia, e recentemente anche letture che riguardano l'economia e la finanza. Insomma un po' di tutto. Le letture che richiedono un impegno minimo da parte mia, libri che posso definire di intrattenimento come i romanzi, me li godo soprattutto quando sono a riposo, mentalmente parlando. In vacanza ecco che mi piace leggere qualche bel romanzo classico o qualche piacevole avventura planetaria, mentre quando sono a casa ecco che mi dedico a letture più impegnative, libri formativi, saggi, manuali ed altro. Perché scrivo questo? Beh, credo che la lettura, o per meglio dire i libri, siano una delle più grandi ricchezze che possediamo ai giorni nostri. Possiamo trovare di tutto, anche gratuitamente se vogliamo, (pensa solo alla biblioteca della tua città, o a biblioteche virtuali dove poter scaricare gratis romanzi di pubblico dominio, la mia preferita è Liber Liber), e comunque l'acquisto di un libro ha veramente un impatto lievissimo anche sulle finanze più strette. I libri ci sono sempre stati ma mai come in questo periodo storico sono alla portata di tutti, almeno per noi occidentali. Il problema è l'impegno che ognuno deve assumersi per apprendere la conoscenza tramite i libri. Ma perché i libri sono una ricchezza? Perché un libro aumenta il tuo valore e la tua conoscenza, qualità che possono trasformarsi col tempo in ricchezza. Se hai un hobby e leggi anche due libri al mese che parlano di quell'argomento, nel giro di qualche anno diventi un vero esperto di quel settore, e magari col tempo puoi mettere a frutto il tuo sapere, e forse arrivi a farne una professione. Finalmente puoi lavorare e guadagnare per vivere facendo quello che ti piace (sempre che il tuo hobby non sia cambiato, succede!). Questo vale per i libri formativi, i saggi, i manuali, ma i romanzi a che servono? Il romanzo amplia le nostre vedute, ci fa uscire dai nostri schemi, almeno in quei momenti che siamo immersi nella lettura. Immaginiamo, anche visivamente, di partecipare a quella storia e, come forse saprai, le cose immaginate sono interpretate come vere da parte del nostro cervello. L'inconscio infatti non fa differenza fra eventi realmente vissuti ed eventi vividamente immaginati. Pensa un po', puoi assorbire molteplici esperienze solamente leggendo storie scritte da altri. Anche per la fantascienza vale questo, anzi, ho sempre pensato che sia un genere, forse “il genere”, che meglio di tutti ci aiuta ad ampliare le nostre vedute rispetto al mondo. Ci aiuta ad infrangere quei limiti tipici delle nostre convinzioni assorbite durante il nostro apprendimento famigliare, scolastico, sociale, ecc. Ti accorgi che nell'universo nulla è impossibile, e tutto è già avvenuto. Secondo certi autori se una storia è stata immaginata da una mente, questa storia esiste realmente, o è esistita, da qualche parte in questo nostro immenso universo. Se immaginiamo e viviamo intimamente una storia che leggiamo ecco che ne facciamo l'esperienza, così non necessitiamo (in teoria) di esperire nella realtà quella situazione o quell'esperienza da noi letta. Ecco perché è utile leggere anche romanzi e storie. E magari ci accorgiamo che se la storia è particolarmente commovente ci ritroviamo al punto di piangere (come quando guardiamo i film drammatici). È la nostra anima che si commuove! Avrai sentito che secondo la LOA (legge di attrazione) è fondamentale pensare sempre a cose positive, pensare al meglio, essere ottimisti e cercare di fuggire le cose spiacevoli e negative. Bisogna, secondo me, fare dei distinguo. Molti pensano che il dolore, il dramma, la sofferenza siano cose da fuggire a tutti i costi. Queste persone cercano di vivere sempre e comunque nella spensieratezza, cercando di evitare questi sentimenti come se comportassero un male assoluto. In realtà, come in tutte le cose, è opportuno essere in equilibrio. Onorare, come chiarisce l'astrologia esoterica, Saturno, dio severo e dispensatore di prove difficile e non sempre piacevoli, e Giove, dio benigno che dona prosperità, gioia e benessere. Attenzione, non sto dicendo che devi cercare di essere tenebroso, triste o addolorato, sto dicendo che se ti capitano cose spiacevoli probabilmente non hai onorato il lato oscuro di te stesso, o forse è meglio dire che non hai esperito quell'esperienza che ti sta capitando. La LOA parla in realtà di non attaccarsi a emozioni negative, che è diverso. Queste sì che sono da fuggire il più possibile (rabbia, rancore, vittimismo, lamentela, sai di che parlo...). Ma se devi commuoverti ascoltando un melodramma musicale, guardando un film drammatico o leggendo un romanzo triste ecco che stai facendo un'esperienza positiva, stai onorando la parte divina rappresentata da chi ancora soffre e vive nel dolore, e stai onorando il tuo lato oscuro che ha ancora bisogno di fare determinate esperienze. E soprattutto cerca di essere in equilibrio: divertiti, ridi, commuoviti e ogni tanto piangi...

martedì 3 marzo 2015

Trilogia dell'Io Sono di Arcangelo Miranda

Allora adesso devo insistere su un fatto. L'ho scritto ormai diverse volte su questo blog, ma ripetere non fa mai male. “Tutto è perfetto”. Eh sì, tutto è perfetto così com'è, aldilà di tutto quello che vediamo attorno a noi tutto è nella perfezione così come si trova ora. Ma questo non si capisce ragionandosi sopra, non serve a nulla pensare e scervellarsi su ciò, si deve percepire. Aldilà di quello che mi può succedere domani: mi si rompe il motorino, mi arriva una bolletta più salata del previsto, il mio vicino di casa mi guarda male, scopro delle macchie strane sulla pelle... aldilà di questo, dicevo, una parte di me sa che è tutto perfetto, anche se mi preoccupo, se mi viene l'ansia e mi innervosisco o impreco, queste sono tutte risposte meccaniche. Dentro di me so che va tutto bene. Anche se dovessi morire. È una bella meta arrivare qui, posso ammetterlo con me stesso. Mi farebbe piacere che tu lettore o lettrice arrivassi a capire (se non l'hai ancora capito) che il bene e il male in realtà non esistono, è solo una simulazione. Tutti i grandi maestri lo hanno detto, sempre. Tutto è perfetto. E d'altronde come potrebbe essere altrimenti? Se Dio, il Tao, l'Universo, il Tutto-Uno ha creato tutto ciò che esiste come poteva sbagliare di una virgola? Noi vediamo il mondo da una prospettiva limitata, ecco perché ci sembra quello che è. In realtà è molto di più. Non è che sono sempre immerso in questa consapevolezza, magari. Ma se voglio attingere alla Fonte mi basta percepire, sentire, senza ragionare. Il sapere determinate cose, il che è giusto aver recepito certe conoscenze che la società odierna non aiuta ad apprendere, può fare la differenza, questo in effetti è stato il mio percorso, ma non è detto che sia obbligatorio. Sono molte le strade, molte strade per molti che le intraprendono. Ma perché tutto dovrebbe essere perfetto? Beh, un motivo è che tutto è divino, nulla è errato o sbagliato o malefico o inutile. Questo è anche il cuore di questo libro, cioè la presa di coscienza che noi, ognuno di noi in realtà è Dio. Io Sono, o meglio Io Sono Dio è la frase che si ripete continuamente in questa trilogia dall'impatto sconcertante. Ma anche il ripetersi la semplice frase di due parole “Io Sono” può svegliare in noi una certa consapevolezza, prendere coscienza di se stessi. Un po' simile al “ricordo di sé” di matrice gurdjieffiana. Questa trilogia, devo ammetterlo, non è per tutti. Necessita di una certa preparazione, anche se posso dire che qualsiasi lettura, anche se non capita coscientemente, può, anzi è percepita interamente dalla nostra parte più saggia e divina (come se ne avesse bisogno...). Il primo libro, credo il più interessante, è attribuito al Conte di Saint Germain. Poco importa chi sia stato il vero autore, l'importante è ciò che troviamo in questa prima parte intitolata appunto “Io Sono. Vita Impersonale”. La parola è lasciata alla nostra parte divina, è essa che assume la parola in questo testo e ci istruisce, ci da indicazioni sul vivere e su chi siamo. Su come usare il nostro potere di essere divini, potere incentrato sul nostro pensiero e sulla parola, e altro ancora, come per esempio la vita di coppia e quella lavorativa. La seconda parte è stata scritta da A.M. King, un autore che ha voluto rimanere in incognito, adottando questo pseudonimo. Il testo è intitolato “Io Sono Dio. La commedia divina”. Qui troviamo descritta in maniera anche ironica (nella forma, non nel contenuto) la creazione divina, la caduta degli dei ed il ritorno a casa. L'autore da prova qui di molta arguzia e preparazione e a volte il testo non è di facile comprensione. Chiude la trilogia il brevissimo “Io Sono Colui che È” del conte di Cagliostro. Il libro è curato dal preparatissimo Arcangelo Miranda che ne commenta i testi e che lo completa con un saggio di tutto rispetto. Questo saggio ha per argomento la nuova fisica, il titolo è: Matrix, a ciascuno la sua illusione. Il testo chiude con una bellissima frase: “Siamo condannati ad essere felici; tanto vale cominciare subito!”. Il libro si chiude con un resoconto documentato sul personaggio storico che fu Saint Germain e una breve biografia del curatore. La Trilogia dell'Io Sono, un libro dal contenuto esoterico da leggere e meditare, e magari rileggere a distanza di tempo per cogliere ulteriori aspetti. N.B.: da un po' di tempo è difficile trovare la versione cartacea del libro. Ti invito quindi a scaricare l'ebook qui, oppure qui.

domenica 22 febbraio 2015

Le 10 regole del successo di Paolo A. Ruggeri

In casa di parenti, dove ho soggiornato per qualche giorno, ho trovato questo libro, e naturalmente avendo del tempo libero me lo sono letto. Se ne scrivo una recensione è perché in qualche modo questa breve lettura mi è piaciuta, molte le conferme che ho avuto e anche diverse riflessioni mi sono saltate alla mente. Innanzitutto che cos'è il successo? Beh, secondo me il successo è vivere una vita dove quotidianamente posso dire o pensare di essere soddisfatto, appagato e perché no, anche felice. Aggiungiamo pure una altro aggettivo: essere libero, cioè disporre della mia vita come meglio credo. Quindi nulla a che vedere con una definizione che riguarda solo il mondo materiale. Naturalmente il successo non deve essere una meta, se così fosse non saremmo mai persone di successo, ma deve essere un percorso, uno stile di vita, un modo perfetto per noi di rapportarci con il mondo. Il successo è anche la capacità che abbiamo di cambiare le cose che non ci soddisfano, o saper cogliere il positivo anche in quelle situazioni che ad una prima analisi ci sembrano negative. Una riflessione importante che ho avuto e che qui ora voglio sottolineare riguarda il mio approccio verso gli altri che avevo un tempo e che riesco a notare ora in parecchie (molte) persone, ovvero il fatto di incolpare gli altri, e soprattutto una grave conseguenza di questo fatto. Se qualsiasi cosa non va molti danno la colpa a qualcosa di esterno a loro, il prossimo, il governo, la religione, Dio, ecc. Se la cosa si fermasse qui non sarebbe un fatto molto grave ma, dato che noi esseri umani apprendiamo per imitazione, sotto sotto diciamo a noi stessi: “dato che sono stato oggetto della tal ingiustizia perché non dovrei adottarla anch'io a mio vantaggio?”. Ecco che molte persone si ritrovano a far la parte delle “cattive” anche se interiormente non lo sono affatto. Addottano questo sistema perché sembra loro un sistema di difesa efficace, lo fanno solo per proteggersi. In realtà, e questa è la cosa grave, non si rendono conto che stanno entrando in un circolo vizioso dal quale poi è arduo uscirne, è la legge di azione-reazione, karma, “effetto boomerang”, chiamalo come vuoi. Rispondere con la forza ad una situazione spiacevole che ci può succedere non è mai una cosa saggia. Sembra incredibile ma quella cosa che ci è capitata a questo punto continuerà a ripetersi con lievi varianti finché non saremmo in grado di accettarla e superarla. I grandi maestri lo hanno sempre insegnato. Gesù diceva di rispondere con l'amore ad un'offesa, ma non lo diceva per puro moralismo o che so io, lo diceva perché così si poteva migliorare se stessi e naturalmente si poteva vivere più sereni e felici dato che avvenimenti spiacevoli non sarebbero più stati attirati da noi stessi. Ma perché ho scritto ciò? Perché Ruggeri, l'autore del libro, pone una grande importanza al rapporto che dobbiamo adottare nei confronti degli altri. Per diventare una persona di successo è fondamentale cambiare se stessi e diventare una bella persona che agisce in maniera etica verso il mondo, la natura ed il prossimo. Il libro in questione è molto scorrevole, diviso in tre parti: le fondamenta (i primi quattro capitoli), il punto di svolta (dal quinto al settimo capitolo) e la materializzazione del successo (dall'ottavo al decimo capitolo). Ogni capitolo rappresenta e descrive ognuna delle dieci regole del titolo. Nella prima parte troviamo le regole che riguardano soprattutto la necessità di cambiare e migliorarci. Come ho scritto sopra, nulla migliorerà nella nostra vita se non siamo noi i primi a migliorare noi stessi. Cercare di cambiare il mondo esterno o gli altri è solo un dispendio di energia, una perdita di tempo e un'azione che, se vogliamo essere onesti, non abbiamo il diritto di fare per il semplice motivo che non conosciamo il bene assoluto ma siamo accecati dalla cultura, dalle credenze e dalla nostra personalità egoica. Anche i missionari cattolici cercarono di migliorare gli indigeni pagani, e questi missionari agivano in buona fede, ma che cosa hanno fatto? I primi quattro capitoli contengono regole quali la necessità di migliorare la qualità dello scambio, materiale o energetico che sia, comprendere e soddisfare le aspettative altrui e il diventare una bella persona. Sullo scambio vi è una bella citazione di Ralph Waldo Emerson tratta dal Saggio sulla compensazione: “Sarai pagato esattamente per ciò che hai fatto, non di più, non di meno. Nel lavoro e nella vita non puoi imbrogliare. Il ladro ruba a se stesso, il truffatore imbroglia se stesso”. Nella seconda parte troviamo regole quali la necessità di diventare leader e l'importanza di frequentare persone positive e di successo. Questa parte è chiamata il punto di svolta in quanto l'autore la associa ad un evento particolare del percorso verso il successo. Qui infatti l'universo sembra “regalarci” delle difficoltà per farci desistere, e solo se siamo perseveranti potremmo continuare verso il successo. Nella terza parte si parla del potere dell'immaginazione, della prospettiva temporale e del fatto che una persona di successo è circondata generalmente da altre persone di successo. Qui ho trovato un'altra bella citazione, questa è di Bernard Shaw: “Le persone che fanno progressi nel mondo sono le persone che si danno da fare per cercare le circostanze che vogliono; se non riescono a trovarle, le creano”. Una lettura interessante che, anche se di fatto abbastanza semplice, risulta molto istruttiva con dei suggerimenti e dei consigli molto azzeccati.
Scarica l'ebook
Acquista il libro su Amazon, o su MondadoriStore o su Ibs, o su:
vai al sito macrolibrarsi Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it

lunedì 16 febbraio 2015

Il Tao dell'Amore di Jolan Chang

Eccomi di ritorno dopo una breve pausa. Oggi vorrei scrivere di un libro che tratta di amore e di sesso. Tempo fa scrissi una recensione di un altro libro che tratta lo stesso argomento: Il Tao del sesso di Stephen Chang (il cognome uguale è una coincidenza). Al suo confronto questo libro risulta più saggistico e documentativo, anche se devo ammettere molto ricco di informazioni e spunti molto interessanti, ma abbastanza povero dal punto di vista del “manuale” per imparare nuovi approcci per fare all'amore. Un altro aspetto di questo “Tao dell'amore di Jolan Chang” è il fatto che sembra scritto soprattutto per un pubblico maschile, mentre l'altro libro è rivolto ad entrambi i sessi. Siccome io sono molto pragmatico, sperimentatore, avido di nuove esperienze, devo ammettere che i libri che trattano solamente la teoria mi risultano incompleti. Mi piace sperimentare per cui mi serve un qualcosa che mi faccia imparare sul campo, per quanto questo sia possibile leggendo e studiando un libro. Ecco che questo libro, nonostante sia molto interessante, non lo consiglierei da solo ma associato ad altri dello stesso argomento, il già citato Tao del sesso (abbastanza semplice per cominciare), per proseguire poi con “I segreti della camera da letto di Chian Zettnersan”, o “Il Tao del sesso, della salute e della longevità di Daniel Reid”, o ancora il geniale Mantak Chia con “Tao Yoga dell'amore”, tutti interessanti e soprattutto descrittivi le tecniche, e dedicati ad entrambi i sessi. Ma di che cosa stiamo parlando? Il Tao dell'amore, o Tao del sesso, o ancora l'Unione di Yin e Yang è un argomento fondamentale della cultura e filosofia taoista. Gli antichi maestri e medici taoisti consideravano l'unione sessuale come una priorità basilare e fondamentale per mantenere la salute e il benessere. Unione sessuale che però doveva essere praticata con i dovuti accorgimenti. A dispetto di diverse scuole di sessuologia moderne occidentali che invitano l'uomo ad eiaculare ogni qualvolta che fa all'amore (per evitare anche quella spiacevole congestione ai testicoli che sopravviene se non lo fa), i maestri taoisti dicevano esattamente il contrario. Infatti Sun S'sû-Mo, un medico taoista del VII secolo dice: “Se riuscirete a fare all'amore cento volte senza eiaculare potrete vivere una lunga vita”. Naturalmente per far questo bisogna imparare, e diversi maestri ci dicono che con un impegno quotidiano basterebbe solo un mese per raggiungere i primi risultati (poi tutto va perfezionato ovviamente). Ma perché questo? Perché il seme è un'essenza vitale, chiamata dai maestri “Ching”, e se sprecato in maniera irresponsabile causa invecchiamento, malattia e naturalmente impotenza senile. Per la donna è tutto molto più semplice, sessualmente la donna è più forte dell'uomo, è paragonata all'elemento acqua mentre l'uomo è rappresentato dal fuoco, e l'acqua spegne il fuoco molto facilmente. I tre concetti base del Tao dell'amore sono: 1) L'uomo deve conoscere la sua frequenza di eiaculazione per non disperdere essenza vitale (per alcuni autori questo si determina moltiplicando per 0,2 la propria età, per esempio un uomo di 40 anni non deve eiaculare più di una volta ogni 8 giorni, 40x0,2=8). 2) L'uomo deve capire che eiaculazione ed orgasmo non sono la stessa cosa, si possono avere orgasmi senza eiaculare, così facendo si mantiene l'energia vitale e la potenza sessuale, diventando multiorgasmici, e l'orgasmo non eiaculatorio è molto più piacevole. 3) L'uomo deve mettere al primo posto la soddisfazione della propria compagna, e per far questo deve seguire la via del Tao e mettere in pratica i concetti precedenti. “Non medicina, né cibo, né salvezza spirituale possono prolungare la vita di un uomo se non comprende e pratica il Tao dell'amore”, questa citazione è tratta da un antico testo taoista, I segreti della camera di Giada, ed attribuita a P'êng Tsu, primo consigliere dell'imperatore Huang Ti, e ci fa capire quanto sia importante conoscere e mettere in pratica queste tecniche per la longevità, la salute e il benessere. Jolan Chang indica però altre cose importanti, la respirazione, l'esercizio fisico ed il cibo, che comunque non sono trattate nel libro. Il Tao dell'amore descrive anche altri argomenti oltre a quelli che ho accennato ed esposto. Un capitolo è dedicato alle “mille spinte amorose”, un altro capitolo accenna alle posizioni, poi un successivo è dedicato al bacio erotico, un capitolo descrive l'impotenza e alcune maniere per ovviare a questa, un altro capitolo molto coraggioso descrive il vantaggio di unioni amorose “tra maggio e settembre” ovvero fra un soggetto giovane ed uno anziano, maschio o femmina che sia. Comunque, lo ripeto ancora, un libro molto teorico e “maschile”, (mentre è opportuno sapere che anche la donna può trarre molti vantaggi imparando tecniche che riguardano il Tao femminile, qui neanche accennate). A questo punto, per dare maggior credito a quello che scrivo, vorrei accennare alla mia personale esperienza al riguardo. Come mia consuetudine non amo molto parlare di me stesso, ma farò un'eccezione. Pratico il Tao del sesso (o dell'amore) da un po' di anni e posso benissimo affermare i molti vantaggi che oramai traggo dall'aver imparato questa disciplina. Maggior energia e forza, benessere e salute (molto raramente mi ammalo, anche di un semplice raffreddore, ed anche se sto a contatto di persone ammalate di influenza per esempio), e dal punto di vista sessuale non ho parole, mi sembra di essere tornato ad avere vent'anni... Sfortunatamente queste cose sono poco conosciute, raramente praticate sia per pigrizia e sia perché, nonostante ci definiamo un popolo libero, siamo ancora succubi di tabù religiosi, sociali e culturali riguardo al sesso. Tutto quello che ci circonda che ci fa pensare al contrario (pornografia, libertà sessuale, mercificazione del sesso) è solo un surrogato malsano di questa illusione di libertà, tipico della nostra epoca di transizione.
Acquistalo su Amazon, o su Ibs, o su Mondadoristore, o su:
vai al sito macrolibrarsi

martedì 20 gennaio 2015

Ho-oponopono e Eft di Josaya e B. Zanaboni

Stiamo vivendo una situazione un pochino imbarazzante. Sembra si stiano dando molto da fare per spaventarci e farci vivere nella paura, ora come non mai. Terrorismo ovunque, anche sul pianerottolo di fianco a casa nostra. I nostri nemici? I mussulmani naturalmente. Divide et impera. Ma i mussulmani sono quelli che hanno anche risparmiato donne e bambini quando si sono ripresi Gerusalemme durante le crociate, mentre noi cristiani quando l'abbiamo conquistata un secolo prima, o giù di lì, abbiamo passato a fil di spada perfino i neonati. Ma io non sono mussulmano, né filo mussulmano, ma neanche cristiano, buddhista, ebreo, ecc. Il mio ragionamento è questo: finché hai il cervello programmato non puoi vedere la verità, finché lasci che ti facciano il lavaggio del cervello sarai sempre e solo uno schiavo, non sarai libero, mai! Finché credi a tutte le frottole che ti raccontano la tua vita sarà e rimarrà una vita infelice. E garda bene, le frottole che ti raccontano sono molto grandi, anzi più grandi sono e più sono credibili. C'è una piccola parte di me che è sempre stata malcontenta che io faccia parte dell'umana progenie, questa parte non riesce ad identificarsi con azioni e scelte di diversi individui, sembra che questa mia parte protesti dicendo: è possibile vivere con questa mancanza di coscienza? Ma poi capisco anche che queste cose, azioni che vedo e percepisco sono lì per farmi da specchio a parti di me da sistemare. Tutto è perfetto così com'è, se io vedo qualche cosa di distorto o che mi infastidisce, il problema è mio. Ma è inutile che te lo dica, bisogna provare una simile verità. Un pomeriggio estivo di qualche anno fa ho avuto questa illuminazione, in quel momento ho capito che tutto è perfetto così com'è, non l'ho capito intellettualmente, con la ragione, ma l'ho capito in una maniera che non si può spiegare, bisogna farne l'esperienza. In quel momento ho compreso che il divino, l'universo, il Tao non si sbaglia, mai. Tutto è nella perfezione in questo istante. Ma per capire che tutto è perfetto, che tutto è Uno, che “Io/tu sono/sei Dio” si deve fare un percorso, sennò si rimane nell'inconsapevolezza. Ecco che il lavoro da fare non è tanto darsi da fare per modificare la realtà esterna ma quello di aumentare la nostra consapevolezza in modo da renderci conto di chi siamo veramente. E per fare questo dobbiamo pulirci da tutti i rifiuti che abbiamo accumulato, eliminare le convinzioni, le credenze, le “verità” che ci portiamo dietro. Solo così possiamo cominciare a vivere una vita felice, essere liberi e ovviamente vedere il mondo esterno per quello che è realmente: perfetto! Lavorare su se stessi diventa l'azione più importante e fondamentale che ognuno possa intraprendere. Ora come non mai abbiamo una grande risorsa, in poco tempo, con l'aiuto di una fonte di informazioni veramente incredibile (internet) e con pochissimo denaro posso conoscere ed intraprendere delle metodologie, delle tecniche che mi possono aiutare. Abbiamo una grande opportunità, perché non approfittarne? (Pensa per esempio al medioevo com'era difficile ottenere informazioni, avere opportunità di migliorare era a dir poco quasi impossibile). Le tecniche di automiglioramento, di autorealizzazione, di consapevolezza, chiamiamole come vogliamo, sono moltissime, ogni cultura di ogni epoca ha messo a punto le sue. Ora scrivo di due metodi che si possono, secondo questi autori, eseguire assieme: Eft e Ho'oponopono. Sono due tecniche che conosco molto bene, che pratico con successo da diverso tempo, posso quindi garantirne l'efficacia (se non si casca nella pretesa del “tutto e subito” e nel più grave problema dell'aspettativa). Per chi non conosce questi metodi ecco una breve spiegazione. L'eft è un sistema che associa dei picchiettamenti con le dita su alcuni punti di agopuntura cinese con la dichiarazione di determinati problemi di cui siamo consapevoli, espressi sia nella forma negativa (so di avere questo problema) sia in quella positiva (esprimo verbalmente la soluzione del problema stesso). Tutto questo andrà a “bilanciare”, a risolvere il problema in tutte le parti di noi stessi a cui è difficile avere accesso (la mente inconscia). Ho'oponopono è una tecnica hawaiana e consiste nella recita di un mantra, una frase, previa l'assunzione della responsabilità totale del nostro problema (ma anche quello che notiamo negli altri). Nel mantra sono racchiusi l'accettazione della responsabilità, la richiesta di perdono, il ringraziamento e l'amore che siamo disposti a dare. Tutto qui. Nel libro non viene spiegata la parte pratica per fare eft (sarebbe opportuno acquistare qualche altra risorsa come il libro di Ortner oppure i lavori di Fredi) ma vengono approfonditi aspetti più profondi di entrambe le tecniche e viene spiegato anche il vantaggio di eseguirle assieme (infatti vi sono una serie di schemi ed esercizi semplici ma veramente interessanti). Un gruppo di esercizi è dedicato a come insegnare eft al nostro bambino interiore (questi non sarebbe altro che la nostra mente subconscia). Si trovano poi spiegate altre due tecniche correlate, il Set (Simple Energy Techniques) e il Dynamind, una sorta di eft hawaiano. Libro che ho trovato molto bello, scritto da autori molto preparati che approfondisce ulteriormente questi argomenti e ricco di esercizi semplici, da eseguire subito per cominciare a pulirsi e di conseguenza pulire il mondo. Da leggere e soprattutto mettere in pratica.
Acquistalo su Amazon, o su Ibs, o su InMondadori, o su:
vai al sito macrolibrarsi Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it